Con Anna per Piombino

Chi è Anna

Anna Tempestini 65 anni, impiegata INPS e ex sindacalista CGIL, è attualmente la presidente della Pubblica Assistenza. In passato ha ricoperto il ruolo di  assessore del comune di Piombino con delega alle politiche sociali.

Una coalizione di centro sinistra unita da valori comuni per un progetto di governo: la crescita, il lavoro, i diritti civili e sociali.
Oggi mi presento alla mia Città come prima donna candidata a Sindaco per il centro sinistra, un segno importante di crescita e di apertura, una scelta che mi carica di grande senso di responsabilità. Sono nata e cresciuta a Piombino, ho vissuto i cambiamenti della mia città cercando sempre di dare un contributo nei vari ruoli che ho ricoperto, nel Sindacato, come Assessore alle politiche sociali, all’istruzione, alla formazione, come Presidente di una importante Associazione di volontariato. Ho fatto questo dividendo il mio tempo tra gli impegni pubblici e quelli familiari, sono infatti felicemente
sposata con due figli fantastici che mi riempiono di orgoglio e due altrettanto fantastici nipoti.
Oggi mi metto nuovamente in gioco, dopo un tempo trascorso lontano dalla politica attiva, mi metto a disposizione con la mia esperienza e la mia passione, in un momento non facile per il Paese e per Piombino, ma le sfide hanno sempre fatto parte della mia vita.
È impensabile parlare di Piombino senza dire cosa si pensa sul futuro dell’Europa. Gran parte delle nostre vicende hanno in quella sede il luogo delle scelte di fondo. L’Europa che per anni è stata la dimensione dove è stata costruita la pace tra i popoli e le nazioni, lo spazio entro cui la crescita
economica ha accompagnato la costruzione dello stato sociale, deve recuperare questa funzione. La spinta ad una disgregazione della comunità europea, ad un ritorno agli stati nazionali come paravento
di politiche isolazioniste è molto forte e rischierebbe in primo luogo di creare problemi ad un paese come il nostro che da solo non può affrontare temi come il rapporto con il Mediterraneo e con i processi migratori. Un’Europa della crescita e dei diritti è l’unico orizzonte entro cui collocare
politiche economiche, fiscali, di integrazione e anche industriali. Un orizzonte che per Piombino diventa determinante nel momento in cui ospita grandi gruppi internazionali che si misurano con l’economia globale.
Per capire dove vogliamo andare dobbiamo sapere da dove si viene ritrovando senso, ragioni e motivazioni collettive per il futuro e le giovani generazioni. Pensare la nostra città al di fuori di sterili polemiche elettorali, significa immaginarla per chi la vive adesso avendo in testa chi deve ancora nascere. Piombino è stata per decenni un simbolo concreto della coesione sociale e del lavoro: occupazione industriale, un tessuto di attività alternative che si è affacciato nel turismo, nel commercio, nell’agricoltura, nel sistema portuale e del mare. Piombino per decenni è stata il simbolo
di un tessuto di volontariato, associazionismo, movimenti organizzati dei lavoratori che hanno tratteggiato il nucleo vitale di uno spirito comunitario concreto, fatto di solidarietà, di prossimità e di diritti accompagnando socialmente una città che cambiava e che aveva anche altre e legittime
aspirazioni. Ci sono giovani di generazioni diverse, che hanno iniziato a scommettere provandoci, investendo, mettendo insieme idee e persone.
La coalizione di centro sinistra si presenta unita e con una coesione di fondo su alcuni valori come la giustizia, la libertà, la democrazia, i diritti sociali e civili, l’antifascismo. Questa è la differenza di fondo tra noi e gli altri: noi siamo una coalizione plurale che ha valori comuni che sono molto più forti e radicati di opportunismi di maniera o alleanze tattiche.
Il tempo in cui viviamo è caratterizzato in vari paesi Europei, non solo da pulsioni nazionaliste ma anche apertamente xenofobe e razziste. Per questo non in uno dei punti del programma elettorale ma a partire dal nucleo fondativo della nostra proposta, noi diciamo che la nostra amministrazione si adopererà per contrastare qualsiasi fenomeno di intolleranza, in qualsiasi modalità si manifesti; qualsiasi rigurgito xenofobo e razzista; promuoverà azioni volte all’attuazione dei diritti civili previsti dalla legge e alimenterà un dibattito in ogni sede dedicata per estenderli; dopo la vicenda di Prato e di altre città di Italia prendiamo un impegno politico: contribuiremo nel rapporto con le istituzioni dello Stato preposte e nel rispetto delle competenze previste dalla legge, all’obiettivo che nessuna
manifestazione che (direttamente o indirettamente) faccia riferimento alla apologia del fascismo o alla sua memoria non in chiave storica, ma altresì politica, abbia luogo nel perimetro del comune di Piombino.

Curriculum Vitae

Casellario giudiziario