Con Anna per Piombino

POLITICHE SANITARIE

Dall’entrata in vigore del decreto Balduzzi la programmazione sanitaria locale si è da subito attivata per prevedere un percorso in rete del paziente dagli ospedali di primo livello come Piombino fino all’alta specializzazione dei poli universitari. Questo ha indubbiamente portato ad un impoverimento degli ospedali periferici, con conseguenze critiche:
mancano i professionisti e questo problema viene rilevato sia a livello territoriale che ospedaliero
gli specialisti sono assenti
le risorse ospedaliere come medici ed infermieri per ginecologia, pediatria, ortopedia sono carenti
l’ortopedia non riesce più a garantire l’attività operatoria
l’urologia trasferisce gli accessi del fine settimana a Livorno
carenza di psichiatri e infermieri impedisce l’apertura del Centro Servizio Psichiatrico diagnosi e cura
anche il consultorio risente della mancanza dei ginecologi

Per rispondere al decreto Balduzzi abbiamo quindi ampliato le zone distretto: aver costituito un’unica zona distretto ci consente di mantenere le specialistiche di II livello. Tuttavia c’è bisogno di professionisti perché la rete funzioni.
Le proposte 
👉🏻convenzioni con l’azienda ospedaliera per acquisire risorse e e garantire massima professionalità nell’erogazione dei SERVIZI 👨‍⚕
👉🏻percorso assistenziale per gli anziani attraverso l’aumento dei posti letto in RSA (prevediamo un nuova struttura) 👵
👉🏻nuovo Pronto Soccorso, per cui esistono finanziamenti e per cui dobbiamo pretendere dall’azienda una proposta di realizzazione in tempi RAGIONEVOLI 🏥
👉🏻istituzione di un tavolo con l’azienda sanitaria per valutare l’abbattimento delle liste di attesa
👉🏻PUNTO NASCITA 👶: nessuna chiusura e risulta pendente richiesta di deroga. Occorre intraprendere un percorso partecipato per affrontare le problematiche dei parti difficili rispetto a quelli fisiologici nel quadro dell’ospedale unico e della rete ospedaliera, e rafforzare il consultorio per dare continuità alla presa in carico delle donne in gravidanza.
Che il punto nascita sia in crisi per problemi legati al numero delle nascite rispetto ai numeri richiesti nessuno lo nega, ma io farò tutto il possibile perché i bambini continuino a nascere a Piombino in sicurezza

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